Il Molise e i treni: una storia di abbandono, promesse e cantieri eterni.

La regione con meno collegamenti ferroviari d'Italia. Il capoluogo senza treni da cinque anni. Flotte vecchie di decenni. E lavori che dovevano finire nel 2023 e finiranno forse nel 2028. Benvenuti in Molise — se ci riesci ad arrivare.


 


C'è una battuta che circola sul Molise da anni: "Il Molise non esiste." Nata come meme ironico sull'invisibilità di questa piccola regione nel dibattito pubblico nazionale, è diventata — nel caso specifico delle ferrovie — qualcosa di tremendamente vicino alla realtà. Perché il Molise, sulla mappa ferroviaria italiana, esiste appena. E quello che esiste, funziona male.

I numeri sono impietosi e vengono da fonti ufficiali, non da chiacchiere da bar.


I dati: una regione ferroviaria al collasso

Il rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente — la fotografia annuale più accurata del trasporto ferroviario regionale italiano — certifica quello che i molisani vivono sulla propria pelle ogni giorno. Il Molise, insieme alla Valle d'Aosta, è la regione con meno collegamenti ferroviari d'Italia. TVI Molise Non una delle ultime. L'ultima. A pari merito con una regione che ha un quinto della popolazione e una conformazione geografica tra le più impervie del continente.

Il Molise conta sole 24 corse giornaliere di treni. La flotta regionale è composta da 23 treni con un'età media di 22,7 anni, il 96% dei quali ha più di 15 anni di servizio. isNews

Ventiduesimo anno di età media. Per capire cosa significa: un treno che oggi ha 22 anni è entrato in servizio nel 2003, quando l'iPhone non esisteva, Facebook non esisteva, e l'Italia era ancora in corsa per i Mondiali di calcio del 2006. Quei treni sono stati costruiti in un altro mondo, e circolano ancora sulle linee molisane come fossero nuovi — tranne che non lo sono, e si vede.

Secondo il consigliere regionale M5S Vittorio Nola, il Molise vanta i treni più vecchi d'Italia, con un'età media superiore anche alla già scoraggiante media di 18,5 anni del Mezzogiorno. Molise News 24


Campobasso: il capoluogo fantasma

Ma il dato più clamoroso, quello che da solo basterebbe a costruire un caso nazionale, riguarda Campobasso. Il capoluogo di regione. La città più grande del Molise. La sede dell'università. Il centro amministrativo, economico e culturale di una regione intera.

Da oltre cinque anni Campobasso è l'unico capoluogo di regione in Italia a non essere servito da un collegamento ferroviario diretto. isNews

Ripetiamolo, perché merita di essere letto due volte: il capoluogo di una regione italiana non ha treni da cinque anni. Non in seguito a una calamità naturale improvvisa, non per un'emergenza temporanea. Per lavori di ammodernamento che dovevano durare qualche anno e si sono trasformati in un cantiere senza fine.

La riapertura della stazione era prevista per il 2023, ma è stata rinviata più volte a causa di ritardi nei cantieri e imprevisti tecnici, come il crollo di una galleria tra Vinchiaturo e Baranello. La conclusione dei lavori è ora stimata non prima del 2028, con costi lievitati da 80 a 400 milioni di euro — praticamente quintuplicati. Il Post

Quattrocento milioni di euro. Cinque anni di lavori. E Campobasso è ancora senza treni.


Il 2025: un anno di ulteriore deterioramento

Se si pensava che la situazione non potesse peggiorare, il 2025 ha dimostrato il contrario. Il 2025 si è chiuso con un ulteriore deterioramento del quadro complessivo: nuovi cantieri e interruzioni tra settembre 2025 e gennaio 2026 hanno di fatto isolato il Molise dal resto della rete ferroviaria nazionale. Ferrovie

A gennaio 2026 c'è stata una piccola riapertura — non a Campobasso, attenzione, ma a Bojano, un comune a 24 chilometri dal capoluogo. La riattivazione della tratta fino a Bojano è stata accolta dalla popolazione locale con urla di giubilo miste a frustrazione, rassegnazione e ironia. Ferrovie Giubilo per un treno che arriva a 24 chilometri dal capoluogo. Questo dice tutto sulla soglia di aspettativa che anni di abbandono hanno costruito nei molisani.

E i tempi? I collegamenti diretti Bojano-Roma richiedono tra 2 ore e 37 minuti e 2 ore e 52 minuti. Per Napoli Centrale tra 2 ore e 22 minuti e 2 ore e 59 minuti. Ferrovie Quasi tre ore per raggiungere Napoli. In treno. Nel 2026.


La linea Campobasso-Termoli: tagli su tagli

Nel frattempo, sull'altra direttrice strategica del Molise — quella che collega il capoluogo con la costa adriatica attraverso Termoli — la situazione è altrettanto disastrosa. La linea è interrotta per lavori e sostituita da autobus. E su quegli autobus sostitutivi, nel 2024, sono arrivati ulteriori tagli.

A partire dal marzo 2024 sono state soppresse quattro corse del servizio sostitutivo in bus sulla tratta Campobasso-Termoli, un provvedimento che ha limitato l'accesso a servizi essenziali come l'Hospice e reso più difficile raggiungere i posti di lavoro per i residenti dei comuni attraversati. Primonumero

Il presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco ha definito i tagli "il preludio della definitiva soppressione di ogni collegamento", chiedendo alla Regione di intervenire su Trenitalia. Primonumero

Traduzione: stanno smontando pezzo per pezzo quello che resta, mentre i lavori per il ripristino avanzano in modo incomprensibilmente lento.


Il guasto di Natale: l'ennesima beffa

Come se non bastasse, il 23 dicembre 2024 — la vigilia della vigilia di Natale, il giorno in cui migliaia di molisani cercavano di tornare a casa per le feste — è arrivato l'ennesimo colpo.

A causa di un problema alla linea elettrica, i treni Trenitalia si sono fermati dalle 5.35 tra il Molise e la Puglia, tra Campomarino e Chieuti. Sei treni Alta Velocità e Intercity hanno subito ritardi superiori ai 60 minuti, mentre molti Regionali sono stati cancellati o hanno subito limitazioni. I passeggeri, in gran parte diretti verso le vacanze natalizie, hanno segnalato ritardi fino a 230 minuti. Il Fatto Quotidiano

Quasi quattro ore di ritardo. Il 23 dicembre. Su una linea già ridotta all'osso.


L'isolamento come condizione strutturale

Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti denunciano il persistente isolamento ferroviario del Molise, sottolineando come la situazione stia producendo un progressivo impoverimento del tessuto sociale ed economico regionale, oltre a generare incertezza tra i lavoratori del settore ferroviario. Ferrovie.Info

Viene inoltre denunciato il mancato rispetto delle tempistiche previste dagli accordi contrattuali, ormai scadute da anni. Ferrovie.Info

Non sono oppositori politici. Sono i sindacati dei lavoratori ferroviari. Quelli che il treno lo difendono per mestiere e per vocazione. Quando anche loro parlano di abbandono e di promesse non mantenute, il quadro è completo.


Perché dovremmo arrabbiarci tutti

Il caso del Molise ferroviario non è una questione locale. È la cartina di tornasole di come l'Italia tratta le sue periferie. È la dimostrazione che esiste una geografia del servizio pubblico in cui alcune aree — quelle con meno abitanti, meno voti, meno potere contrattuale — vengono sistematicamente deprioritizzate fino all'invisibilità.

Un capoluogo di regione senza treni da cinque anni non è una notizia che rimbalza sui TG nazionali ogni settimana. Non scatena indignazione collettiva. Non produce dimissioni. Non genera commissioni parlamentari d'inchiesta urgenti. Viene registrata, archiviata, dimenticata.

Nel frattempo, per raggiungere città come Roma o Napoli i viaggiatori molisani devono servirsi esclusivamente di autobus sostitutivi, spesso sovraffollati e con tempi di percorrenza più lunghi rispetto al treno. Il Post Studenti universitari, lavoratori pendolari, anziani che devono raggiungere ospedali in altre città. Tutti su autobus sostitutivi. Nel 2026.

L'alta velocità collega Milano a Roma in meno di tre ore. Campobasso non ha un treno.

Questo non è un problema tecnico. È una scelta politica. E finché non la chiamiamo con il suo nome, continuerà.


Fonti: Rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente, Il Fatto Quotidiano, Il Post, Ferrovie.it, Ferrovie.info, isNews Molise, TVI Molise, Primonumero.it, dichiarazioni sindacali Filt Cgil - Fit Cisl - Uiltrasporti Molise.

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