Come ti fregano LinkedIn, Indeed e gli altri siti di ricerca lavoro (e perché non troverai niente)
Se stai cercando lavoro e passi le giornate a mandare curriculum su LinkedIn, Indeed, InfoJobs o Glassdoor, ho una brutta notizia per te: stai probabilmente sprecando il tuo tempo.
Non è colpa tua. Questi siti sono costruiti apposta per sembrare utili. Ma dietro l'interfaccia patinata si nascondono meccanismi che lavorano contro di te. In questa guida ti spiego esattamente come funziona il trucco — e cosa fare invece.
Il grande imbroglio degli annunci fantasma
Hai mai mandato 50 candidature e ricevuto 2 risposte? Ecco perché.
Una grossa fetta degli annunci pubblicati su questi portali sono posizioni già chiuse, ricoperte internamente, o addirittura mai esistite. Le aziende li lasciano attivi per raccogliere CV da inserire in un database per usi futuri, per rispettare obblighi burocratici (alcune aziende devono pubblicare offerte pubblicamente anche se hanno già scelto il candidato), per fare scouting passivo senza reale urgenza di assumere, o semplicemente per sembrare in crescita agli occhi di investitori e mercato.
Non è una supposizione. Su Trustpilot, un utente italiano lo scrive senza mezzi termini: il sito è pieno di annunci falsi e profili di aziende con l'evidente scopo di raccogliere dati e CV, senza alcun reale interesse ad assumere. Trustpilot
Risultato: tu mandi il curriculum, aspetti, non ricevi risposta, e pensi di non essere abbastanza bravo. Invece l'annuncio era una trappola fin dall'inizio.
LinkedIn: un social network travestito da strumento professionale
LinkedIn è diventato un social network mascherato da piattaforma per il lavoro. Il suo vero business non sei tu che cerchi occupazione — sono le aziende che pagano per pubblicare annunci e accedere ai tuoi dati.
Le recensioni su Trustpilot italiano parlano chiaro. La maggior parte degli utenti si è dichiarata delusa dall'esperienza complessiva, lamentando scarsa efficienza del servizio clienti e difficoltà nel ricevere risposte concrete. Trustpilot E ancora, in modo ancora più diretto: vale zero, un zero spaccato. È un sito per pubblicità: ti arriva prima la pensione che trovare lavoro tramite LinkedIn. Trustpilot
Ecco i trucchi specifici che usano:
Il "Easy Apply" è una trappola. Più è facile candidarsi, più candidature riceve l'azienda. Con 400 candidature per una posizione, il tuo CV viene letteralmente cestinato da un algoritmo prima che un essere umano lo veda.
Il profilo "visualizzato da un recruiter" è esca. Ti mostrano che qualcuno ha visto il tuo profilo per spingerti ad aggiornarlo, a pagare Premium, a restare sulla piattaforma. Nella maggior parte dei casi quel recruiter non ti contatterà mai.
LinkedIn Premium non ti trova lavoro. Ti dà qualche InMail e un bollino dorato, ma nessun dato dimostra che aumenti le possibilità in modo significativo. È un abbonamento che ti vendi da solo per sentirti proattivo.
E se hai problemi con il tuo account, sei praticamente abbandonato a te stesso. Il profilo di molti utenti viene sospeso senza avviso o motivazione chiara, e nonostante numerosi solleciti — anche tramite PEC — non arriva alcun tipo di risposta. Trustpilot Un utente racconta di aver perso oltre 3.000 contatti e tutto lo storico professionale dopo un blocco immotivato, ricevendo solo risposte pre-confezionate che non farebbe neanche il più scemo degli individui. Trustpilot
Indeed: un aggregatore che aggrega confusione
Indeed raccoglie annunci da tutto il web — compresi quelli scaduti, duplicati, o di dubbia provenienza — senza un vero filtro qualitativo.
Su Trustpilot italiano (oltre 12.000 recensioni), il quadro che emerge è impietoso. Molti utenti segnalano di aver inviato centinaia di candidature senza mai ricevere risposta, definendo il sito inutile e una perdita di tempo in cui si consegnano dati personali senza alcun ritorno. Trustpilot
Il problema delle offerte al limite della legalità è segnalato ripetutamente: il portale permette la pubblicazione di annunci con paghe vicine allo sfruttamento per otto ore di lavoro, con benefit come l'assicurazione sanitaria presentati come vantaggi straordinari. Trustpilot
E c'è un altro meccanismo subdolo: in molte inserzioni vengono richiesti documenti personali e si pongono domande-filtro che escludono il candidato ancor prima che qualcuno legga il curriculum. Trustpilot Cerchi lavoro nella tua provincia e ti vengono proposti annunci di altre regioni o addirittura di altri paesi.
Indeed guadagna quando le aziende sponsorizzano i loro annunci. Quindi i primi risultati che vedi non sono i più rilevanti per te — sono quelli che hanno pagato di più per stare in cima.
Il problema nascosto: il mercato del lavoro sommerso
Questa è la parte che nessuno ti dice.
Secondo diverse stime, tra il 60% e l'80% delle posizioni lavorative non viene mai pubblicato su nessun portale. Vengono riempite tramite passaparola interno, segnalazioni di dipendenti, contatti diretti con persone già conosciute, LinkedIn usato in modo attivo (non passivo), o recruiter specializzati di settore.
Stai pescando in un laghetto artificiale mentre il mare è da un'altra parte.
Cosa fare invece (sul serio)
Non ti sto dicendo di non usare mai questi siti. Ti sto dicendo di smettere di usarli come strategia principale.
1. Contatta direttamente le aziende. Identifica 20-30 aziende dove vorresti lavorare. Vai sul loro sito ufficiale, cerca la sezione "Lavora con noi", scrivi email dirette all'HR o al responsabile di dipartimento. Il tasso di risposta è infinitamente più alto.
2. Usa LinkedIn in modo attivo, non passivo. Non aspettare che ti trovino. Scrivi a persone che lavorano nei ruoli o nelle aziende che ti interessano. Chiedi una chiacchierata informale, non un lavoro. Il networking vero funziona ancora.
3. Parla con recruiter specializzati nel tuo settore. Non le agenzie generaliste — quelle di nicchia, che conoscono davvero il mercato verticale in cui operi. Ti portano posizioni che non esistono online.
4. Attiva il passaparola. Dì a tutti quello che cerchi: ex colleghi, professori, amici di amici. Una segnalazione interna vale più di cento candidature online.
5. Crea contenuti nel tuo settore. Un articolo, un post tecnico, un progetto pubblico su GitHub. Le persone giuste inizieranno a trovarti loro, senza che tu mandi un solo CV.
Conclusione
LinkedIn, Indeed e gli altri portali non sono inutili al 100% — ma sono strumenti sopravvalutati che guadagnano tenendoti incollato alla piattaforma, non trovandoti un lavoro.
Se stai mettendo tutte le uova nel paniere della candidatura online, stai giocando con le probabilità sbagliate.
Il lavoro si trova ancora come si è sempre trovato: attraverso le persone.
Hai trovato lavoro grazie a un portale online o attraverso altri canali? Scrivilo nei commenti — mi interessa sapere la tua esperienza.

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